Roma 05/01/2018
La ricetta della Lettura ad Alta Voce (di Giovanna Micaglio)
 INGREDIENTI: 
 - Capire cosa si sta leggendo
- Esprimere le giuste emozioni
- Calibrare il RITMO, misura orizzontale della lettura : veloce da 6 a 11/lento da 1 a 5
-Regolare il VOLUME della voce (nelle stesse dosi del ritmo ) , misura verticale della lettura: alto/basso
- TONO collegato alle emozioni
-Dizione e pronuncia precotte o già preparate
- 1 parola chiave
-Assumere una corretta postura che permette di far arrivare la nostra voce all'uditorio
-Comunicare attraverso lo sguardo, non tenere sempre gli occhi abbassati sulle pagine
-Scegliere gli ingredienti migliori : l'ambiente giusto, la lettura, individuare il target e adattarsi alla situazione
-S e P q.b. (Sentimento e Passione quanto basta)

PROCEDIMENTO: Per prima cosa verificare se l'ambiente è adatto ad una lettura ad alta voce. Un ambiente troppo rumoroso o con una pessima acustica ,ad esempio, vanificherebbe ogni sforzo. Inoltre fornitevi di spezie speciali : una buona dizione e una buona pronuncia preparate in precedenza. E' importante sapere in anticipo per chi state cucinando e per quante persone , cioè per chi si leggerà (adulti, bambini, anziani , disabili) e cosa si leggerà. La scelta del libro da leggere dipenderà dal target , ma anche dall'occasione ( di solito si sceglie un tema). Fatto questo esercitarsi in modo adeguato prima di offrire il vostro menu …. cioè di leggere in pubblico. E' utile esercitarsi alla lettura ad alta voce con un'altra persona a cui far “assaggiare” in anticipo la vostra lettura , la “cavia”potrà darvi un riscontro immediato. Se infatti la vostra cavia si addormenterà di colpo forse dovrete aggiungere un po' di pepe/passione alla vostra tecnica. Se invece vi guarderà con una espressione da grande punto interrogativo forse avrete dimenticato le spezie dizione e pronuncia, oppure avrete aggiunto troppa velocità. L'esercizio di lettura serve sia a capire bene cosa si sta leggendo sia a trovare tono, ritmo, volume e postura corretta. La postura migliore per la preparazione di questa ricetta è in piedi, in tale posizione infatti il diaframma lavora meglio. A volte però è necessario leggere da seduti (ad esempio in una conferenza) o addirittura seduti in terra (è il caso dell'angolo morbido nelle biblioteche). Quindi la cosa migliore è informarsi prima anche su questo particolare ed esercitarsi . Esercitatevi anche a rivolgervi in direzione di chi ascolta durante la vostra lettura: non tenere il collo piegato e la testa sempre verso il basso sul testo, non tenete neanche gli occhi rivolti sempre sul libro ma rivolgeteli di tanto in tanto verso l'uditorio. E' importante infatti comunicare con i vostri ascoltatori anche guardandoli negli occhi. Aggiungete quindi un bel pò di emozione alla vostra lettura, quel tanto che serve a dare la giusta interpretazione al testo. I tempi di preparazione della ricetta non sono brevi quindi, ma ne varrà la pena. Prendete sempre fiato prima di ogni frase e se il periodo è lungo prendetene molto di più. Anche a questo servono le spezie che aggiustano la ricetta: le pause e la punteggiatura. In questa ricetta sono indispensabili i condimenti RITMO e VOLUME nelle giuste dosi da 1 a 11. Il ritmo va mescolato con il testo. Ad esempio se si legge la descrizione di un paesaggio può andar bene un ritmo lento da 1 fino ad arrivare a 5 , mentre se si legge la descrizione di una tempesta sarà meglio andare da 6 a 11. Comunque non è consigliabile leggere troppo velocemente, ma anzi cercare di mettere a loro agio i vostri ospiti, non fategli fare indigestione di parole ma date loro il tempo di assaporare ogni frase , di digerire il testo e quindi di comprendervi. Per far questo la punteggiatura vi sarà molto utile : è un ingrediente inventato già da qualche secolo e non manca mai neanche nei testi più semplici. Cercate di essere il più chiari possibile nella dizione e nella pronuncia delle parole : non mangiatevele tutte voi!!! Ricordatevi di togliere le pause dal congelatore, non le lasciate neanche a marinare ma usatele nella giusta quantità. La pausa infatti serve a distinguere una frase da un'altra, ma anche a segnalare un inciso o a sottolineare la parola chiave . Questa, la parola chiave, è importante ma a volte un po' difficile da reperire, potete rivolgervi ad un lettore specializzato che potrà aiutarvi o armarvi di pazienza e cercarla da soli rileggendo più volte il vostro testo. La parola chiave è quella che caratterizza questa ricetta, serve ad aprire la credenza degli ingredienti speciali ed è la parola che rende il senso della narrazione. Il volume lo trovate nella stessa confezione del contenuto : i due ingredienti sono strettamente collegati . Il volume infatti esalta il sapore del contenuto del testo : serve a dare enfasi o a sottolineare la parola chiave. Ad esempio se si legge il discorso diretto di un personaggio molto arrabbiato il volume sarà alto, ma se il vostro testo sta descrivendo una situazione tranquilla ( ad es.: mi trovavo a passeggiar sul lungo mare…) il volume sarà più basso. Attenzione anche le dosi del volume vanno da 1 ad 11 , è importante imparare a scegliere la dose giusta altrimenti la vostra ricetta sarà immangiabile cioè la vostra lettura risulterà incomprensibile. A questo punto usate il tono della voce per esprimere l'emozione che suscita la lettura del testo: attenzione il tono sbagliato può rovinare tutta la ricetta! Non dimenticate di aggiustare la ricetta di S e P. Ora siete pronti per la lettura ad alta voce : sfornate letture a volontà!!! Condite con una spolverata di entusiasmo a piacere. BUONA LETTURA !!!!!!